
Quando la prova su strada conferma le buone impressioni del primo incontro: qui sotto i giudizi giù di sella dei giornalisti-tester presenti al Press Lauch del nuovo Scarabeo 125-200.
Svicolare nel traffico diventa un piacere, anche perché le dimensioni adesso sono compatte al punto giusto e lo sterzo è ampio anche se non esagerato. A tutto questo si aggiunge una ciclistica che, al solito per i prodotti Aprilia, è di ottimo livello. Scarabeo si rivela a punto di sospensioni, stabile sul veloce, intuitivo in ogni situazione e un materasso sul pavè che digerisce senza problemi. Guidandolo si ha sempre un bella impressione di solidità in ogni situazione, la maneggevolezza probabilmente non è da primato ma la sicurezza trasmessa a chi guida è ai massimi livelli. La frenata integrale è ben ripartita e, come al solito per gli scooter, l’attacco non è aggressivo con comandi morbidi e ben modulabili. Come sempre accade in questi casi, la leva sinistra fa il grosso del lavoro (un po' comando un po' spugnoso ma efficace) al comando destro è demandato solo il compito di freno ausiliario.
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Quello che fa maggiormente la differenza con i competitor è però la capacità delle sospensioni di assorbire le asperità. Una caratteristica di cui andava già fiero il suo predecessore e che è stata mantenuta anche in questa versione. Una morbidezza, in particolare nella prima parte dell'escursione, che digerisce in scioltezza il pavé e le piccole asperità, un po' meno le buche più impegnative.
Un assetto votato al comfort, meno ad una guida sportiva (per quella c'è lo Sport City), ma più efficace per muoversi comodamente sulle tormentate strade urbane.
CYBERSCOOTER
Piacevole nell’aspetto e nei dettagli, lo Scarabeo appare subito funzionale e pratico. A partire dalla strumentazione, che pare quella di uno scooter di cilindrata maggiore: facilmente leggibile e completa di tutto, temperatura e parziali compresi. Le varie funzioni si comandano da un comodo pulsante posizionato accanto all’accensione, una bella differenza rispetto al classico bottone in gomma sul quadro. Il sottosella contiene un casco jet di quelli meno ingombranti.
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Oltre ad un’estetica sempre piacevole, l’abitabilità ed il confort generale restano le armi migliori dello Scarabeo, anche in questa versione. Le sospensioni lavorano con buona scorrevolezza, anche sul pavè, mentre la frenata assicurata dal nuovo impianto integrale con tre pistoncini all’anteriore è di livello.
MOTOCICLISMO
Il design del frontale appare subito molto pulito grazie alla soluzione inedita di integrare gli indicatori di direzione nel gruppo manubrio, mentre la griglia anteriore a nido d'ape dona al nuovo Scarabeo un look aggressivo e lievemente racing. A guardarla bene poi si scopre che i fori della griglia sono di forma ovale ovvero riprendono il tema caro allo Scarabeo a cui tutto il design si ispira.
Il motore poi è completamente nuovo (sia 125 che 200) ed è stato appositamente sviluppato dall'Aprilia per il nuovo Scarabeo adottando una distribuzione a quattro valvole con doppio albero a camme in testa. Pulito e parsimonioso nei consumi questo propulsore, che eroga una potenza di 15 Cv per il 125 cc e 19 per il 200, è caratterizzato da una generosa coppia fruibile fin dai bassi regimi.
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